La voce dei bardi
| » Cantò... Nemesi Mk Lauurih « |
Ho sognato cose che prima d`ora
non mi appartenevano e che mai
avrei creduto possibili.
Ho visto ciò che volevano che io vedessi,
riparata dalle intemperie e
dalla mutevolezza della Sorte.
Ho ascoltato l`Antico e flebile canto che,
come una voce dimenticata, come un soffio carezzevole
tornava ad emergere dal confuso e ruvido
fragore delle Armi e della Guerra.
Ci sono stati segni chiari
che mi hanno preso per mano
ed accompagnata giocosamente verso
sentieri aperti e percorribili.
Altri invece, altrettanto limpidi,
nei quali mi sono sentita facile preda
del dubbio e dell`incertezza.
Ma ora i tempi sono maturi
per chi, come me, allena
il suo occhio al percepibile.
Fra due giorni tutto sarà a portata di sguardo,
a portata di mano, a portata di cuore.
Fra due giorni la Rocca delle Sfide
sarà scenario e testimone indiscusso
della sfida che Nyus di Cruthne
ha avanzato per difendere l`Onore,
e che Yuza di Viroconium ha raccolto senza alcuna esitazione,
sotto lo sguardo di Siven dei Nemesis e del mio medesimo.
Fra due giorni sapremo chi avrà il dono della Vita
e chi quello della Morte.
La mia Voce torna a farsi sentire
affinché voi ascoltiate ciò che ho da dire!
Neve e ghiaccio hanno coperto la mia Terra amata
e la malvagità di Birugderc si è a noi mostrata!
Sotto forma di Cinghiale ha colpito i nostri Astri
cattivo presagio, l`inizio di più terribili disastri!
Soggetti alle loro carni e al suo potere
la loro umanità ha voluto veder dolere!
Sotto la scura terra attende d`asservirci
e non ci servirà dal suo sguardo coprirci!
Il terrore lì ti prende perché sai
che il suo occhio ti troverà, e morirai!
In gola ha bianche fauci, irte di lame
e sento il suo gran corpo scosso dalla fame!
Faremo i conti col destino più nefando
e con tutte le forze ci sottrarremo al suo comando!
Partirò per Cruthne, come è stato deciso,
lascerò ai miei cari un abbraccio ed un sorriso!
Tornerò per combattere e per donare loro consapevolezza,
uniti, fino a che la Vita si sostituirà alla Morte e alla stanchezza!
Per te Athabraska, Figlio di Gort, la mia voce e il mio canto!
Che il tuo cammino sia luminoso e ricco della benevolenza divina! Che l`amore
e la fiducia dei tuoi fratelli mai venga meno sotto i tuoi passi! A te la
nostra Vita e la nostra Morte!
Osserva mia Oscura Regina!
Guarda le stelle!
L`azzurro del cielo profondo si oscura
e si accendono gli Astri
l`uno dopo l`altro!
Come tenui e soffici accordi
di un`arpa lontana
l`armonia della sera
si fa udire nei cieli!
Osserva mia Oscura Regina!
La Ruota ha ripreso a girare!
ancora una volta, Cornovia!
La nera notte comincia a sfumare
e una luce rosata inonda,
scalda il freddo Cielo!
Luce chiara che inonda ogni cosa!
Mani grandi color dell’Oro!
Osa lo sguardo di antichi ricordi!
Osserva mia Oscura Regina!
Timido il Sole
s`affaccia tra soffici nuvole!
Candido e gelido
come la neve mossa!
Come un bimbo,
ombra sui fiumi,
che nasce piangendo,
assetato di vita!
Abarivanon!
Guarda la gioia dei nostri occhi,
di chi ti è fratello e sorella!
Con questo mio cantare accarezzo la tua anima,
per augurarti un sereno cammino
al fianco della Dea che per prima ti è madre!
Nel tuo volto il mio volto!
Ascolta il pulsare del mio cuore,
perché io lo ripongo nel tuo seno!
O mia Oscura Luna, sorella!
Quando sei nascente fa che il mio corpo
abbia la terribile ed immensa capacità
di morire per rinascere più perfettamente!
L`energia dei gesti e della pelle!
Tu che sei la luce del sottobosco fertile!
Perché il mio animo sia puro,
le mie labbra morbide,
i miei occhi curiosi ed attenti,
il mio corpo sinuoso e presente!
Fa che la terra sia fertile e il cibo abbondante!
Fa che i semi di ciò che è piantato germoglino domani!
Nelle tue parole le mie parole!
Ascolta le mie vibranti note,
perché io le ripongo nelle tue mani!
O mia Oscura Luna, sorella!
Quando sei piena fa che la mia gola
abbia di che dissetarsi nelle ore più difficili,
e di che bagnarsi nel momento dell`oblio!
Perfetta e fresca sorgente!
Voluttà, forza e follia!
Tu che sei il fiume impetuoso e possente!
Perché la felicità dell`animo
non sia turbata dal ricordo
dei dubbi del passato o dall`incerta attesa
dei sogni del futuro!
Nel tuo sguardo il mio sguardo!
Ascolta le mie lacrime,
perché con queste io bagno e rinfresco il tuo viso!
O mia Oscura Luna, sorella!
Quando sei calante fa che i miei occhi
abbiano l`interna e quieta visione!
La forza del comprendere e il potere del silenzio!
Fa che i miei passi abbiano forti radici
con le quali sostenersi e non crollare mai!
La forza implacabile della Verità!
Tu che sei il deserto morbido e mortale!
Perché io sappia accettare le tue mani,
splendenti e ricche di abbondanza,
come il più grande dei doni e mai come ciò
che è ovvio o impossibile!
Dammi la forza di essere assolutamente
fuori di me, altro da me, e dimenticare me stessa
per sentire le molteplici voci di tutto ciò
che è mutare, tutto ciò che può e deve!
Nella tua forza la mia forza!
Ascolta il mio più profondo sorriso,
perché così io guardo la tua alba!
Questo è il Superbo Canto di Guerra
di chi con l`anima ama questa Nera Terra!
Di chi ama le feste, gli alberi, la vita,
eppur non teme della Morte le dita!
“Cornovi! Alto lo scudo, saldo il cuore!
Colpite il nemico col vostro furore!
Nessuna paura, arma in resta,
travolgeteli tutti con Ira funesta!
Fino alla fine, verso la Gloria,
ed anche la Morte, per voi, sarà Vittoria!”
Sol pochi Cornovi, custodi di Virtù e Coraggio,
incrociarono dei Demeti le lame, dediti allo sciacallaggio!
Ci fu anche il Nero Sole, con il veleno dei suoi serpenti!
Riuscì a maledire il nemico, facendolo morire di stenti!
Molte, anzi troppe le armi contro di loro,
ma i Neri ridevano e cantavano tutti in coro:
“Tornate alle vostre case, scappate, andate!
E così tutti vedrete la prossima Estate!
Ma se restate, come degli inutili stolti,
tutti i respiri vi saranno tolti!
Certo, siam pochi, ma pregate il vostro Dio!
Perché qui vi fermeremo, e pagherete un salato fio!”
Ma i numerosi Demeti avanzarono codardi
e nessun di loro, sarà ricordato dai Bardi!
Mentre i Neri Guerrieri saran osannati dalla gente,
primi fra tutti, il Campione e la Regina Furente!
Tutti sapevano il loro nome, non avevan alcun blasone,
ma fu il loro Valore ad intonar questa canzone!
Guardaron i loro compagni, impazienti sulle selle,
ognuno era immortale, come nel Cielo eran le Stelle!
“Seguiteci alla carica, Fratelli!
Uccidete con spade, asce e martelli!
Cantate fino alla fine, perché non c`è dolore
se la Morte giunge a noi per difendere l`onore!”
E qui finisce questa storia, di musica e Gloria!
Vi ho narrato di un Popolo Valoroso, che nella Morte trova la sua Vittoria!
Sono una semplice allieva, questo è vero
ma ascolto il mio Popolo ed il suo dire sincero!
Quando accaddero i fatti io ero assente, non c`ero!
ma chi narra di Miti e Leggende era ad esse presente, vero?
Di errori ne ha fatti tanti, anche questo io ho sentito
Ma ancora vi attaccate a questo? Altro di lei non avete udito?
Ha sbagliato e più volte è caduta, ma da tempo il suo cuore
è contrito!
Per il suo Popolo fa tanto. Nessun Cornovo contro di lei punterebbe un solo
dito!
La mia Terra e la mia Regina voglio difendere
perchè è volere mio del mio Popolo, che mai si vorrà
arrendere!
Ho una Maestra molto Saggia e so che a lei e agli Dei conto devo rendere!
Se ciò non piace, altre spegazioni non posso più spendere!
E` giusto guardare solo il Passato e non il Presente?
E` male dire agli altri quello che il mio Popolo ora vede e sente?
E` sbagliato difendere la nostra Guida dalle malelingue della gente?
E` necessario un Maestro per capire il perchè della mia voce tagliente?
Nel cammino intrapreso è vero, molti ostacoli ci saranno da affrontare
ma questo mi vieta forse di proteggere ciò che mi è caro, di
cantare?
La mia Voce è ancora acerba, molta è la strada che devo fare
di apprendere mai si smette, anche da questo c`è da imparare!
E` sbagliato dire la Verità su ciò che ora siamo?
E` giusto occultare gli sforzi che tanto ci sudiamo?
E` strano vedere quanta dedizione per il Salmone abbiamo?
E` male difendere una Donna che tutti noi approviamo?
Su alcun piedistallo ho intenzione di innalzarmi!
L`umiltà è cosa rara e so che Viroconium non vuole ingannarmi!
Diverso è il volto che della Cornovia volete mostrarmi
Con i miei occhi vedo altro. E` per questo che al Silenzio io devo votarmi?
Rispetto le Voci del Passato. Posso aver sbagliato, non lo nego!
Altre erano le mie intenzioni, di certo non gonfiare il mio Ego!
Se il mio dire è stato poco gentile mi scuso, non me ne rallegro!
Di bramosia, arroganza e veleno un`apprendista non deve esser egro!
Altro non dirò, perchè forse è giusto che così
sia.
Ciò che ho nel cuore e davanti agli occhi non accenna ad andare via.
Il Salmone possiede la conoscenza di se stesso, è bene che lo sia!
Nessun trucco e alcuno inganno! Solo Amore per la Terra mia!
Impossibile pensare che un sentimento così grande possa da me andare
via!
Scricciolo
il tuo Popolo crede forse d`esser coraggioso?
Tutto qui? Dov`è il Pericolo?
Ascolta la mia voce
e se ti aggrada diffondila ai micini...
Le pagliuzze alla vicina
sa tenere sempre d`occhio
non s`accorge, poverina,
della trave che ha nell`occhio!
Cormack a terra sussurrava
senza forze arrancava
Corri! Scappa! Non tardar!
O lei il cuore ti verrà a strappar!
Venne lei fin dalle Terre scure
Si! Colei che sa svegliar vecchie paure!
Cormack stanco di strisciare
decise di `berci su`, prima di spirare!
Passeranno anche mille anni
ma sempre vani saran i vostri affanni
Il Salmone la corrente risale
dimostra di esser forte, che il suo sforzo vale!
E tu cos`hai, Scricciolo, da urlare?
Davvero tanto brucia sulla ferita del Gatto il sale?
Uno, due, tre.
Vuoi giocare anche con me?
Ma si dai, comincio anche io a sbraitare!
Anche io ho una storia divertente come la tua da raccontare!
Su di un masso tutto assonnato
se ne stava il micio impettito
decise il Gatto dopo aver pranzato
che avrebbe offeso il Salmone, indispettito!
`Ascolta` disse `Caro il mio nemico`
`Guarda gli altri Animali! Per te nessun rispetto!
T`han messo in ridicolo, io per te lo dico!
Devi darti una regolata, altro di mio io non metto!
Magro, insecchito sei da far paura!
sei tutto pelle e squame posso dire.
No caro Salmone, per te nessuna cura!
Cosi’ e’ la vita! Valla un po’ a capire!`
Lo guardò il Salmone e rispose quasi con noncuranza
`Ridi buffone ridi! Io non ho fretta!
Guarda borioso la tua grassa panza
Tra qualche giorno vedrai ciò che ti spetta!
Di tipi come te ne ho visti a iosa!
Tanti anni sono qui a risalir il fiume
Tu una stagione sola e poi sarai carne appesa!
Affumicato o a far compagnia al tuo lerciume!`
Termino qui, per voi, le mie parole
altro non spreco per coloro che non avranno prole!
Aureliana Mk Lauurih, donna dal braccio forte
parlo di lei, di come ha sfidato più volte la Sorte!
Scaltra lei, di parole alle volte ne ha poche
Arguta d`ingegno, diversa dalle solite oche!
Con la Forza il Potere ella ha preso
aiutata dal suo Popolo il vecchio Righ ha steso!
Un uomo che la Cornovia non più voleva
assente il braccio e la mente più non valeva!
Tradire lei impossibile, una Follia!
Indegna di Onore e di Coraggio? Questa è Pazzia!
Per molto altro tempo la Cornovia la sosterrà
e senza esitare il suo aiuto, il Salmone, le darà!
Madre, Moglie e Figlia, come la Dea dal volto triplice
In Guerra è spietata, guarda spesso il nemico in tralice!
E qui ora io taccio, ho cantato abbastanza!
Piaciuta la storia? Urlerai ancora piena di arroganza?
Ancora difenderò Aureliana e la Cornovia, lo farò con lecita
costanza!
Prepara invece i tuoi fratelli, perchè alla prossima, di Gatti, si
farà una mattanza!
Io canto per Vercingetorice ed Aureliana
custodi dell`amore, guerrieri temerari
per le due anime indissolubili
che hanno come mantello lenzuoli funerari
ma che non sanno cosa sia
la voluttà divina di essere solitari.
I fiumi d’argento,
le stelle di diamanti,
i fiori mossi al Vento,
dell`Amore e della Guerra lor son gli amanti.
Urla e grida io sento,
il lutto è trepidante,
di fronte al mesto evento,
con suono tintinnante.
Però svanita è la paura,
e dissolto sarà il triste Velo.
Risorga la Speranza
nei corpi in cui or regna il gelo.
La roccia rifiorisce
zampillano le sorgenti
la Terra rinverdisce
cantare il Mar non senti?
Nessuno si stupisce
sentendo il suon dei Venti
or nulla ci avvilisce
torniamo a esser contenti.
Degli amanti la partenza
si rinnova la speranza
dei Dei è la Sapienza
dei Cornovi è la Costanza.
Possibile hanno reso
del buio la caduta
dissolto è infine il peso
la Tenebra è ormai perduta.
Cantin le stelle in cielo,
canti per gli sposi l`amata Terra
verrà un giorno la fine del nemico
e allor finita sarà ormai la Guerra.
I fiumi d’argento,
le stelle di diamanti,
i fiori mossi al Vento,
dell`Amore e della Guerra lor son gli amanti.
Ero in cerca di una storia da narrare
ma non sapevo dove andare.
Allora ho appoggiato sulla mia terra il viso
ed ho chiesto a lei, e lei mi ha sorriso.
Felice sono rimasta li ad ascoltare
ed ora io dico a voi ciò che mi ha voluto raccontare.
Sono stata abbandonata e sono stata uccisa.
Guarda i miei figli.
Si battono per me,
per qualcosa di più importante della loro vita.
Osservali.
Si battono per me,
come se combattere fosse il loro unico scopo.
E` l`aria che respirano e sanno di vincere
perché non c`è diversa alternativa
perché credono in me ed in ciò che sono.
Sono stata uccisa e sono rinata.
Apprezzo non solo il mondo dove sono nata,
ma anche la libertà di viverci a modo mio.
Mi preoccupo solo dei miei figli.
Li sostengo, li nutro, li proteggo
e mi interesso a ciò che più mi aggrada.
In quanto a dignità non temo confronti.
Pur di non parere servile e sottomessa,
posso affrontare solitudine e rischi.
Sono orgogliosa, gelosa, possessiva verso chi amo.
Quello che un tempo avevo non è più mio.
Ho preso ciò a cui aspiravo da tempo
ed ho cercato di tenerlo stretto tra le mie mani.
Quello che un tempo non avevo ora è mio.
Sono rinata ed ora sono più forte di prima.
Mi chiamano Cornovia.
I miei capelli sono neri e tetri
come le piume di un Corvo che giace immobile.
A vegliare su di me il Guardiano dei morti e dei non-morti.
Gli occhi invece sono come due gemme,
rubate direttamente alle lacrime del cielo,
un cielo illuminato dal calore di un purpureo tramonto profano.
A volte ci sono paure che ritornano,
ricordi che riemergono come isole sommerse.
E` un attimo.
Il respiro si ferma per un istante
e ascoltando il rumore sordo del silenzio,
mi accorgo che mai come ora
il desiderio di gloria e di vittoria è stato così accecante.
Sono più forte di prima, una sciagura per chi mi minaccia.
L`immaginazione,
è lei che amplia ogni paura del mio nemico
e che gli fa credere di avermi conquistata.
Ma è solo un`illusione.
Sono ciò che gli altri non riescono a vedere.
Ed è per questo che quando mi nutro del loro sangue sorrido.
Non sanno di dover affrontare la realtà e la disillusione.
Non riescono a capire che farà meno male.
Una sciagura per chi mi minaccia, una benedizione per chi mi ama.

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